Ostensioni

Francesco Balsamo, Alessandro Costanzo, Pietro Fortuna,
Anna Guillot, Yvonne Kohler, Zygmunt Piotrowski, Francesco Voltolina

con una sezione di libri d’artista
di Christian Boltanski

Conceived by Anna Guillot

Catalogo Tyche
testi di Marcello Faletra, Luciana Rogozinski
e un contributo di Vittorio Ugo Vicari Colajanni
coordinamento Emanuela Nicoletti

in collaborazione con KoobookArchive

https://www.koobookarchive.it



Opening 27 gennaio, h 18:00
27 gennaio—27 marzo 2023


Ph. StudioMōrf
© On the Contemporary


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OSTENSIONI

ostensióne s. f. [dal lat. tardo ostensio -onis, der. di ostendĕre «mostrare»], letter. – L’atto di mostrare, di esporre alla vista (soprattutto una reliquia, nelle chiese). Anche, dimostrazione, spiegazione, soprattutto in quanto sia fatta con chiarezza e in modo concreto; in partic., nelle antiche università, o. dei semplici (lat. ostensio simplicium in horto), l’insegnamento impartito dall’ostensore dei semplici (v. ostensore).


progetto di Anna Guillot

Ostensioni fa seguito al progetto Rĕlĭquĭae* realizzato nel 2020.
La mostra aprirà al pubblico il 27 gennaio 2023, in concomitanza con la Giornata internazionale di commemorazione delle vittime della Shoah.

Tre anni fa Caedis Reliquiae (i sopravvissuti al massacro in Ab Urbe Condita di Tito Livio) era la sezione costituita dal documento video Birkenau Nachtkampf di Zygmunt Piotrowski-Noah Warsaw. Nella mostra attuale la sezione dedicata alla memoria, con un prestito dalla storica installazione di Christian Boltanski, prende il nome di Animitas ed è costituita da un corpus significativo di libri d’artista dello stesso autore ebreo-ucraino-corso.
                                           
Incentrato in senso lato sul Sacro, e precisamente su una sua particolare accezione contemporanea laica, il progetto Ostensioni che considera l’azione stessa del mostrare come fatto etico, si configura per Francesco Balsamo, Alessandro Costanzo, Pietro Fortuna, Anna Guillot, Yvonne Kohler, Zygmunt Piotrowski-Noah Warsaw e Francesco Voltolina, come il segmento della personale ricerca filosofico-esistenziale ed estetica maggiormente caratterizzato da un carattere etico.

I medesimi temi erano stati introdotti nel 2017 da Relics,* una prima verifica sul medesimo argomento antecedente a Rĕlĭquĭae e sempre ideata da Anna Guillot. Allora come oggi si era trattato di artisti eterogenei dal punto di vista dei linguaggi e dei contenuti, sotto il profilo generazionale e della provenienza geografica.*

La pubblicazione che accompagnerà la mostra, per la sezione inerente all’ebraismo di cui Boltanski e Piotrowski saranno significativi interpreti e per i temi di ordine etico coinvolti, prevede un contributo testuale di Marcello Faletra,* studioso di estetica e di teoria critica dell’immagine, nonché esperto di ebraismo. Da parte di Luciana Rogozinski* si prevede invece la stesura di un saggio incentrato sull’analisi teorico-critica dell’argomento generale. Lo scritto costituirà uno scandaglio destinato ad orientare la comprensione di un tema tanto attuale quale è il Sacro contemporaneo, anche attraverso l’analisi degli interventi degli artisti.
Un approfondimento monografico circa la figura e l’opera di Yvonne Kohler sarà curato dallo storico dell’arte Vittorio Ugo Vicari Colajanni.*

La pubblicazione sarà presentata a conclusione della mostra e sarà oggetto di un ulteriore evento.
Il progetto grafico sarà coordinato da Gianni Latino.

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* Rĕlĭquĭae (2020) : Alessandro Costanzo, Michel Couturier, Anna Guillot, Domenico Mennillo, Zygmunt Piotrowski-Noah Warsaw, Ampelio Zappalorto.

* Relics (2017) : Pier Paolo Calzolari, Antonio Freiles, Anna Guillot, Francesco Lauretta, Domenico Mennillo, Vettor Pisani, Luciana Rogozinski, Angelo Savelli, Ettore Spalletti. e una sezione speciale dedicata a James Lee Byars.

*Marcello Faletra è saggista, artista e autore di numerosi articoli e saggi prevalentemente incentrati sulla critica d’arte, l’estetica e la teoria critica dell’immagine. Tra le sue pubblicazioni: “Dissonanze del tempo. Elementi di archeologia dell’arte contemporanea” (Solfanelli, 2009); “Graffiti. Poetiche della rivolta” (Postmedia Books, 2015), “Memoria ribelle. Breve storia della Comune di Terrasini e Radio Aut nel ’77” (Navarra, 2017), “Camp, postcamp e altri feticci” in “Feticcio” (Grenelle 2017); “Nomi in rivolta: il demone del graffitismo” in “Sporcare i muri”, a cura di Alessandro Dal Lago e Serena Giordano, Derive/Approdi 2018; “Mostri in cornice”, Aut Aut, n° 380 (2018); “Hyperpolis. Architettura e capitale” - con Serge Latouche (Meltemi 2019). È redattore di “Cyberzone” ed editorialista di “Artribune”.

*Luciana Rogozinski si occupa di teoria dell'arte praticando l'attività critica e saggistica e la produzione letteraria e visiva. Ha collaborato con riviste italiane e internazionali, tra cui "Artforum" e "Parachute", e partecipato a cataloghi del Beaubourg (Identité Italienne 1981), del Palais des Beaux Arts di Bruxelles, della Biennale di Venezia e della Biennale di Shar'ja. Interessata all'estetica dell'Apparizione e dell'Effimero, si è occupata di correnti processuali e poveriste e dell'immaginario seriale nell'arte contemporanea. Nel 2010 ha pubblicato il “Dizionario Metaforico” sul potenziale mitopoietico del linguaggio critico e nel 2020 “La critica in una stanza. Cospirazione, guerriglia, strategia e tattiche dell'immagine nell'arte”.
Ha realizzato in spazi storici ambienti e installazioni di compenetrazione architettonica e materica fra "scrittura della Teoria" e Immagine.

*Vittorio Ugo Vicari Colajanni. Storico dell’arte, della moda e del costume. Catalogatore dell’abito antico. Conservatore del tessile antico. È professore presso l’Accademia di Belle Arti di Catania. Nell’ambito delle arti visive, performative e di quelle applicate, suoi principali interessi di studio e ricerca sono attualmente rivolti ai sistemi e agli autori di età moderna e contemporanea, da una prospettiva storica delle mentalità e della cultura. Tra le opere più recenti: “Un agricoltore assai smozzicato. Formazione fiorentina e residenza siciliana di Libero Elio Romano” (Alessandro Mancuso ed. 2021); “Libero Elio Romano. 1909-1996”, catalogo della mostra a cura di Vittorio Ugo Vicari, Catania Palazzo della Cultura, Regione siciliana, 2022-2023.









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